Resta alta l’attenzione sul rischio di sovraindebitamento, che sta interessando anche fasce della popolazione considerate fino a poco tempo fa più protette. Non si tratta solo di chi perde il lavoro o subisce un grave imprevisto, ma di persone con un impiego stabile che accumulano impegni finanziari superiori a quelli sostenibili. A incidere sempre di più è anche il forte aumento dei costi dell’energia, che si riflette sulle bollette e sui trasporti, aggiungendo fino a 250 euro al mese alle spese familiari e rendendo più difficile sostenere eventuali rate.

Il quadro emerge da un’analisi dell’associazione Codici, che ha riunito diverse segnalazioni e stime sul fenomeno. La novità più rilevante riguarda il profilo di chi si trova in difficoltà: non solo disoccupati o persone con redditi molto bassi, ma anche lavoratori con impiego stabile e reddito medio.

Secondo un report dell’Osservatorio Finsight di Bravo, basato sull’analisi anonima di un campione di 14.400 clienti italiani, il 55% dei casi di sovraindebitamento riguarda lavoratori dipendenti. In oltre un terzo dei casi (35%) lo stipendio netto mensile non supera i 2.000 euro.

Si tratta di persone con almeno due posizioni debitorie aperte e un’esposizione complessiva intorno ai 30.000 euro. Gli interessi sui debiti sfiorano i 600 euro al mese, una cifra che rischia di diventare insostenibile se si aggiungono le altre spese familiari.

A peggiorare la situazione contribuisce l’aumento delle bollette. Un’analisi di Facile.it stima rincari del 27% per la luce e del 43% per il gas entro dicembre, con un possibile aumento delle bollette di quasi il 40% rispetto allo scorso anno.

Nel mese di dicembre una famiglia tipo potrebbe arrivare a spendere 982 euro per luce e gas, 270 euro in più rispetto all’anno scorso. Anche il costo medio per il riscaldamento potrebbe salire a 1.016 euro, con un aumento del 26% rispetto al 2025. Se si sommano le spese per le utenze domestiche e quelle per i trasporti, la pressione sulle famiglie aumenta di circa 250 euro al mese.

Secondo Manfredi Zammataro, Responsabile del Settore Sovraindebitamento di Codici, i dati mostrano un salto di qualità nel profilo dei sovraindebitati. Le situazioni di difficoltà non riguardano più solo chi ha perso il lavoro o ha subito un imprevisto, ma anche lavoratori con un reddito regolare che non riescono più a far fronte a rincari e costi crescenti.

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