FWU Life Insurance Lux, la compagnia lussemburghese protagonista di una crisi iniziata nell’estate 2024, ha avviato l’ultima fase della procedura per raccogliere le domande dei creditori. I risparmiatori devono ora presentare l’insinuazione al passivo, cioè la richiesta formale di riconoscimento del proprio credito nella procedura di liquidazione. La scadenza è fissata al 31 gennaio 2028.
La domanda deve essere inviata firmata: ricevere il modulo precompilato non completa la pratica. L’IVASS, che ha già informato gli assicurati, sottolinea che si tratta di un passaggio necessario per chi vuole ottenere il riconoscimento del proprio credito.
Come si è arrivati alla liquidazione
La crisi era esplosa nell’estate 2024. Il 19 luglio il Tribunale di Monaco aveva aperto un procedimento di insolvenza nei confronti della capogruppo FWU AG. Il Commissariat aux Assurances del Lussemburgo aveva quindi disposto il blocco degli attivi della compagnia assicurativa, ritenendo che non rispettasse più i requisiti patrimoniali previsti.
La misura aveva coinvolto anche i circa 100.000 risparmiatori italiani titolari di polizze unit linked. Il 2 agosto 2024 i pagamenti erano stati sospesi e la gestione della compagnia era stata affidata a un commissario. Il 31 gennaio 2025 FWU Life Insurance Lux è stata sciolta e posta in liquidazione, affidata all’avvocato Yann Baden.
Le polizze in questione
Il primo controllo da fare è sulla denominazione della compagnia: deve corrispondere esattamente a FWU Life Insurance Lux. Il nome riportato sul contratto è determinante, perché altre società del gruppo potrebbero non essere coinvolte nella stessa procedura.
Il modulo non è arrivato? Va richiesto sul portale
Chi non ha ricevuto il modulo precompilato deve richiederlo attraverso il Portale Clienti, accessibile dal sito ufficiale della liquidazione.
La richiesta non è immediata: i documenti devono essere caricati uno per uno e in formato leggibile. Per evitare errori conviene tenere pronti numero di polizza, documento d’identità e prova dell’indirizzo. Quest’ultima può essere una bolletta recente intestata al titolare della polizza.
La registrazione al portale permette anche di aggiornare i recapiti e scambiare documenti, ma non sostituisce l’assistenza legale. Chi ha dubbi sulla propria posizione dovrebbe rivolgersi a un professionista.
Cosa controllare prima di firmare
L’importo indicato nel modulo potrebbe essere inferiore a quanto il risparmiatore ritiene di avere diritto. In questo caso è possibile contestarlo, ma la procedura richiede una motivazione e documentazione adeguata.
Anche eventuali cessioni, pegni o altri vincoli sulla polizza devono essere dichiarati, perché possono incidere sull’ordine di pagamento.
La guida ufficiale al portale è disponibile sul sito della liquidazione. La scadenza del 31 gennaio 2028 resta il termine entro cui presentare la domanda: chi la ignora rischia di non vedere riconosciuto il proprio credito nella liquidazione.